Quando il gatto miagola: ragioni e rimedi

Quando il gatto miagola: ragioni e rimedi

Nonostante siano noti per la loro indole che li porta a essere estremamente indipendenti, i gatti sono molto socievoli e cercano di comunicare, in particolare nei confronti della persona che se ne prende cura, fin da cuccioli. Sono tanti i motivi per cui producono suoni ed è importante imparare a comprenderli non solo per conoscerli meglio ma anche e soprattutto per saper distinguere i momenti di serenità e gioco da quelli che invece rappresentano una richiesta di aiuto.

Quando e perché il gatto miagola

La frequenza (ma anche il timbro e la modulazione) con cui i gatti emettono i loro miagolii, contestualmente alla posizione del corpo, costituiscono uno degli indici importanti da valutare: il miagolio forte e ripetuto che si manifesta maggiormente nelle ore notturne, accompagnato da rumori simili a fusa e da una postura particolare (le femmine solitamente scostano la coda e applicano una pressione particolare sulle zampe anteriori), rappresenta un modo per indicare la predisposizione all’accoppiamento durante il periodo del calore. Se la posizione è particolarmente rigida, invece, e il gatto si trova in prossimità di altri animali, il miagolio è facilmente riconducibile ad un avviso di difesa del territorio.

Il modo in cui il gatto tiene la coda aiuta ancor più a capire se è predisposto a un attacco oppure se vuole avvertirci di un pericolo. Tieni presente che gli animali in generale percepiscono preventivamente anche fenomeni atmosferici o sismici, prima e meglio dell’essere umano, grazie alle loro affinate capacità sensoriali genetiche.

Quando invece si affiancano altri sintomi (lacrimazione e/o salivazione eccessiva, difficoltà motorie o immobilità, inappetenza) probabilmente il gatto sta inviando una richiesta di soccorso o comunque manifestando uno stato di malessere che non riesce a risolvere da solo.

Ci sono poi occasioni in cui il micio miagola semplicemente per salutare oppure per noia affinché qualcuno gli dia attenzioni giocando con lui e coccolandolo; oppure potrebbe solo voler manifestare serenità e gratitudine per le cure ricevute.

Anche lo spazio limitrofo rivela un indizio utile a capire le sue necessità, infatti se si trova davanti ad una porta o ad una finestra chiusa, sta chiedendo che qualcuno gli apra per entrare o uscire da un luogo, mentre se è vicino alla ciotola in cui mangia o beve probabilmente ha fame o sete, oppure vuole che sia pulita. La stessa cosa può accadere in prossimità della .

Possono esserci tuttavia elementi e/o presenze nell’ambiente circostante che rappresentano invece una fonte di stress che il nostro amico a quattro zampe manifesterà proprio miagolando. Basti pensare all’empatia del gatto col suo padrone che può portare anche alla psicosomatizzazione di un disagio originariamente non riferibile al felino, oppure a un senso di solitudine quando l’umano non è con lui, soprattutto si tratta di un gatto non abituato a trascorrere il tempo senza altre persone o animali. Come comportarsi quando il gatto miagola Quando il gatto miagola, sia che si tratti di un episodio sporadico che di un lamento continuo nel tempo, è bene non allarmarsi immediatamente, anzi: risulta più utile osservare con quale frequenza e intensità il fenomeno si presenta e assicurarsi, ove possibile, che non vi siano comportamenti anomali oppure altri sintomi riconducibili ad un cattivo stato di salute. Esistono infatti non solo delle predisposizioni genetiche di alcune specifiche razze (come la siamese) ma anche particolari patologie che possono accentuare questa problematica, come ad esempio quelle connesse alla tiroide.

Risulta fondamentale contestualizzare il richiamo anche in base allo spazio circostante e al momento della giornata in cui si verifica, avendo cura di ispezionare l’ambiente per scongiurare fonti di pericolo per il gatto e di non assecondare troppo la lamentela, a meno che non si tratti di una richiesta di soccorso. Diversamente, infatti, la nostra eccessiva premura potrebbe risultare diseducativa o fuorviante per l’animale.

Non vanno assolutamente mai assunti comportamenti quali urla o, peggio ancora, gesti intimidatori con utilizzo di oggetti perché il micio potrebbe recepirli e memorizzarli come una vera e propria violenza e quindi reagire di conseguenza in modo aggressivo o non facendosi avvicinare più facilmente. È quindi fondamentale prestare attenzione a non creare mai traumi di nessun tipo al gatto, neppure a livello psicologico. Ascoltare e osservare pazientemente e scrupolosamente sono step fondamentali per capire lo stato emotivo e fisico dell’amico a quattro zampe.

Possibili rimedi

Premesso che, qualora il miagolio sia accompagnato da sintomi di malessere severo o perdurante nel tempo, è necessario rivolgersi a un veterinario per scongiurare complicanze, e che anche un primo intervento di soccorso fai-da-te può comportare un peggioramento delle condizioni se non praticato da un esperto, in tutte le altre ipotesi, dopo aver osservato attentamente il gatto, è bene cercare di tranquillizzarlo laddove traspaia dello stress o della preoccupazione, predisponendo l’ambiente circostante in modo che non si senta intrappolato o che non vi siano particolari rumori o odori che possano infastidirlo.

Cerca un contatto fisico solo se si tratta di un bisogno dell’animale che traspare dal suo atteggiamento perché, in caso contrario, il micio potrebbe non gradire di essere toccato.

Assicurati che ciotole di acqua e cibo siano piene così come che la lettiera sia pulita e in ordine.

Punirlo perché il gatto miagola sempre o, viceversa, assecondarlo eccessivamente non hanno una funzione educativa e si rischia anche di scambiare per un capriccio quello che in realtà è un modo di esprimere un bisogno o un disagio.

Rendere più autonomo l’animale può essere un buon rimedio da applicare soprattutto relativamente ai pasti grazie agli erogatori automatici di cibo e acqua, o a giochi che possano intrattenerlo anche in assenza del padrone, o ancora ad apposite aperture con sportelli create su misura per permettergli di uscire e entrare a proprio piacimento (se abituato a stare all’aperto).

Inoltre, impostare una routine con tempistiche regolari può aiutare a prevenire che il gatto miagoli per richiamare l’attenzione: i felini nonostante sviluppino una personalità più indipendente rispetto ad altri animali domestici, riescono ad essere altrettanto disciplinati con un adeguato percorso di addestramento che venga incontro alle loro esigenze.

Le ore notturne sono ideali per cacciare, ed ecco perché i gatti in quanto felini e quindi appartenenti alla categoria dei predatori, possono rivelarsi particolarmente attivi: tranquillizzarli con delle carezze, destinare un cuscino che possano usare come cuccia, giochi insonorizzati, tira-graffi ecc. sono tutti piccoli ma utili espedienti per indurli a riposare o, nel caso si annoino, a tenersi occupati senza creare eccessivo frastuono; sicuramente un buon intrattenimento nelle ore diurne che lo diverta e lo stanchi leggermente, può aiutarlo a prendere prima sonno.

Se si trovano nel periodo del calore può darsi che tutti i metodi pazientemente indicati fino ad adesso non siano comunque sufficienti e si debba valutare con il veterinario se procedere o meno ad un’operazione di sterilizzazione.

L'olfatto è uno dei sensi più affinati che gioca un ruolo importante non solo per il riconoscimento delle presenze intorno all’animale ma anche per sedare alcuni suoi stati di ansia generati da fattori di stress come nel caso di traslochi, viaggi, ecc.: in tal caso mettere intorno al micio oggetti con cui abitualmente si relaziona e che quindi abbiano un odore familiare, contribuisce a rilassarlo.

Esistono poi dei professionisti esperti che possono fornire supporto emotivo e psicologico al gatto qualora manifesti disturbi comportamentali associati al miagolio, e che allo stesso tempo sanno come risolvere eventuali problemi di interazione/comunicazione fra il micio e gli altri coinquilini della casa, intervenendo anche nel caso siano presenti altri animali nello stesso ambiente domestico.